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Università della Svizzera italiana Biblioteca universitaria di Lugano

Biblioteca universitaria di Lugano



Stile Chicago: sistema note-bibliografia

 

Scopo e organizzazione della guida

Ogni produzione scritta, che non sia di pura fantasia, si basa su dati, notizie e informazioni tratte dal lavoro di altri professionisti. In un testo si può inserire ogni tipo d'informazione tratta da diverse fonti: libri, articoli, manoscritti, lettere, notizie biografiche, dati statistici, indirizzi ecc.

Queste informazioni possono presentarsi sotto forma di citazioni letterali, ovvero “tratti di testo presi direttamente da un altro contesto e riportati nella forma in cui in esso compaiono” (Lesina 1994, 250), oppure di parafrasi, cioè rielaborazioni del contenuto di un testo altrui. Infine, è possibile riferirsi ad altri testi semplicemente discutendone o commentandone le idee.

In ciascuno di questi casi occorre indicare chiaramente la fonte dei riferimenti. Questo per diversi motivi molto importanti:

  • il rispetto della proprietà intellettuale e dei diritti d’autore, evitando quindi il plagio
  • la possibilità di reperire il testo originale da parte del lettore
  • la necessità di documentare l’entità e la natura delle proprie ricerche

Lo scopo di questa guida è di fornire le indicazioni essenziali su come redigere una citazione e come gestire correttamente i riferimenti bibliografici secondo lo stile di citazione descritto in The Chicago manual of style, sedicesima edizione (di seguito indicato come "manuale Chicago"). Ci riferiremo qui alle tipologie più comuni di pubblicazione, p.e. libri, articoli, enciclopedie. Per tutte le altre tipologie suggeriamo di fare riferimento al manuale Chicago indicato in bibliografia, disponibile in biblioteca. Inoltre, il personale della biblioteca è a disposizione per fornire consigli su questa materia.

Verranno considerati i seguenti argomenti:

  • come si struttura la citazione letterale
  • come si caratterizza lo stile di citazione Chicago
  • come si presentano le citazioni bibliografiche in nota
  • come si compila correttamente una bibliografia

Si è scelto di limitare la descrizione delle regole a brevi annotazioni, mentre si è dato ampio spazio agli esempi, che mostrano con immediatezza come costruire le citazioni. Le abbreviazioni e le espressioni utilizzate per descrivere le pubblicazioni sono fornite nella lingua della guida, in questo caso in italiano, p.e. “a cura di”, “cur.”, “tradotto da” ecc..

Per la redazione di questa guida sono stati utilizzati esempi e materiale tratti da Il nuovo manuale di stile di Roberto Lesina (1994) e da The Chicago manual of style della University of Chicago Press (2010).

 

La struttura della citazione letterale

Indichiamo qui le regole di base per la redazione delle citazioni letterali, mentre per la composizione di citazioni più complesse, sotto forma di parafrasi e riassunti, rimandiamo ai suggerimenti contenuti nei manuali di scrittura (disponibili in biblioteca alla sezione 808.02).

Le citazioni letterali, o dirette, possono essere inserite all'interno del testo sotto forma di inserzioni "in corpo" e "fuori corpo".

Citazioni in corpo

Nel caso di citazioni brevi i termini citati vengono integrati nel testo e segnalati da virgolette di apertura e chiusura.

Aveva scelto "la pace della solitudine", imparato che "né un tetto, né una casa, né un letto sono necessari all'esistenza" e imparato a credere in sé stesso.


Citazioni fuori corpo

Nel caso di citazioni particolarmente lunghe (oltre le otto righe), o di citazioni che devono essere oggetto d'analisi, il passaggio citato va inserito a parte rispetto il testo, senza virgolette, in carattere ridotto, rientrato di un centimetro e con interlinea singola. Di norma se la frase che introduce la citazione non è compiuta essa termina con i due punti.

In altri casi, invece, viene compiuta coscientemente un'operazione di rottura e di scelta. Leggiamo infatti:

                 un secolo possiede le parole, un altro le sceglie, un altro ne fa uso e infine un
                 altro, facendovi ricorso, non le possiede più.

È fondamentale che la trascrizione del testo sia fedele all'originale citato.


Citazioni nelle citazioni

Se la citazione riportata contiene un'altra citazione è necessario renderlo noto evidenziando la citazione interna con virgolette singole o doppie.

Nel caso di citazioni in corpo si usano le virgolette singole, ovvero il segno dell'apostrofo.

Questi figli della depressione “dominando un linguaggio ‘hanno cessato di aggrapparsi alle gonne di madre Inghilterra’, sono usciti dall'adolescenza e sono diventati uomini”.

Nel caso di citazioni fuori corpo si usano le virgolette doppie.

Questi figli della depressione

                dominando un linguaggio “hanno cessato di aggrapparsi alle gonne di
                madre Inghilterra”, sono usciti dall'adolescenza e sono diventati uomini
.


Aggiunte

Se si aggiunge del testo all'interno della citazione occorre inserirlo tra parentesi quadre.

"Ma nonostante tutto questo [la vita] è bella. Molto bella."


Omissioni

L'omissione si segnala con i tre punti di sospensione.

L'ordine è, uomini, donne, cittadini, che quando udrete lo squillo delle trombe, o il picchiar del tamburo, accorriate in massa sulla piazza del borgo e applaudiate e osanniate la serena persona del Conte che sfilerà con la carrozza col seguito: chi non obbedirà a questo ordine sarà passibile di multa, di arresto, o di altre punizioni che potranno venire stabilite.

L'ordine è, … che quando udrete lo squillo delle trombe … accorriate in massa sulla piazza del borgo e applaudiate e osanniate la serena persona del Conte …: chi non obbedirà … sarà passibile di multa, di arresto, o di altre punizioni che potranno venire stabilite.

 

Introduzione allo stile Chicago - sistema "note-bibliografia"

Questa guida descrive il sistema "note-bibliografia" indicato dal manuale Chicago. Questa modalità di citazione prevede la segnalazione dell’autore e del titolo della fonte consultata in note poste a piè di pagina o a fine capitolo. Le note sono segnalate nel testo da numeri di richiamo e possono contenere riferimenti bibliografici in forma completa o minima. Nel primo caso è facoltativo compilare una bibliografia finale, mentre nel secondo caso è necessario farlo. In questa guida consigliamo di inserire i riferimenti in forma minima nelle note sin dalla prima citazione e di compilare una bibliografia dettagliata al termine del testo. Questa pratica garantisce snellezza nelle citazioni e facilità di accesso alle informazioni più dettagliate. La bibliografia deve essere ordinata alfabeticamente per autore, in modo che i riferimenti inseriti in nota possano essere recuperati agevolmente.

Citazione in nota

Queste informazioni possono presentarsi sotto forma di citazioni, ovvero “tratti di testo presi direttamente da un altro contesto e riportati nella forma in cui in esso compaiono.” [1]

1. Lesina, Manuale di stile, 250.

Citazione in bibliografia

Lesina, Roberto. Il nuovo manuale di stile. 2. ed. Bologna: Zanichelli, 1994

 

La struttura della nota bibliografica

Descriviamo qui come comporre i riferimenti bibliografici in forma abbreviata sin dalla prima citazione in nota. Per una descrizione di come compilare una citazione bibliografica completa rimandiamo al manuale Chicago (sez. 14.14 e seguenti).

Forma base

Inserire il cognome dell'autore o del curatore così come lo si inserisce nella bibliografia, in modo che le due forme coincidano. Il nome, o l’iniziale del nome, viene generalmente omesso, a meno che non si citino più autori con il cognome identico. Anche abbreviazioni come “ed.” o “a cura di” ecc. non vengono indicate. Il nome di enti o istitizioni deve essere scritto per intero.
Il nome è seguito da una virgola e dal titolo del documento (per informazioni su come redigere il titolo vedi la sezione Norme generali). L'eventuale riferimento al numero/i di pagina è posto al termine della citazione, preceduto dalla virgola e senza l'abbreviazione p./pp. Nel caso di documenti senza numeri di pagina, p.e. testi in formato elettronico, si può indicare il numero o il titolo del paragrafo citato (non occorre riportare questa informazione nel caso il testo citato sia di poche righe). Non occorre inserire la data di pubblicazione del documento.

5. Farmwinkle, Humor of the Midwest, 241.

Se il titolo del documento è composto da più di quattro parole, deve essere abbreviato. Gli articoli “il”, “la”, “the” ecc. posti all’inizio del titolo vengono rimossi e l’ordine delle parole non deve essere modificato (vedi esempi alla sezione 14.28 del manuale Chicago).

Titolo completo: The War Journal of Major Damon “Rocky” Gause
Titolo abbreviato:  War Journal

Titolo completo: Daily Notes of a Trip around the World
Titolo abbreviato: Daily Notes oppure Around the World, NON World Trip

 

Più autori

Nel caso di una singola opera scritta da due o tre autori, inserire tutti i nomi utilizzando la congiunzione “e” (eventualmente in un’altra lingua), con l'aggiunta di virgole dopo il primo e il secondo nome nel caso di tre autori. Nel caso di più di tre autori, inserire il nome del primo seguito da "et al.".

5. Argenti e Forman, Corporate Communication, 28.

6. Siever, Spainhour, e Patwardhan, Perl, 520.

7. Belizzi et al., “Consumer Perceptions.”

 

Autore sconosciuto

Quando ci si riferisce a opere anonime, occorre indicare il titolo del documento al posto dell'autore. Nel caso si citino pagine web, occorre indicare il titolo completo della pagina, oppure, in mancanza di questo, una frase che la descriva, il nome del creatore o del proprietario del sito e la data di pubblicazione o di revisione del documento. Se nessuna di queste date è presente, si deve inserire la data di accesso. Infine, occorre indicare anche l'URL del documento. Siccome il riferimento riportato in nota è sufficiente ai fini del reperimento del testo da parte del lettore, si può omettere la citazione del documento in bibliografia.

14. “WD2000: Visual Basic Macro to Assign Clipboard Text to a String Variable,” revisione 1.3, Microsoft Help and Support, ultima modifica 23 novembre 2006, http://support.microsoft.com/kb/212730.

 

Riferimenti plurimi

Nel caso in cui la citazione si riferisca a più di un'opera, inserire tutti i riferimenti separati dal punto e virgola.

Diversi studi si sono occupati della definizione di Information Literacy. Christina Doyle mette in risalto la centralità dell’individuo nel processo di apprendimento delle competenze informative, Barbara Humes si concentra sui diversi aspetti contestuali nell’approccio all’informazione, mentre Sheila Webber e Bill Johnston sottolineano la dimensione etica e sociale dell’Information Literacy. [8]

8. Doyle, Outcome Measures; Humes, Understanding Information Literacy; Webber e Johnston, “Information Literacy”.

 

Riferimenti allo stesso testo

Se si cita la medesima opera più di una volta di seguito, è consigliabile utilizzare l’abbreviazione latina “ibid.”, che sostituisce l’intera citazione incluse le pagine (se ci si riferisce a pagine differenti basta specificarle nella nota, come mostrato nell'esempio). “Ibid.” si riferisce alla fonte citata nella nota immediatamente antecedente, pertanto non deve essere utilizzato se si vuole citare un testo menzionato in precedenza; in questo caso, occorre ripetere l’intero riferimento. Non usare “ibid.” se nella nota antecedente si sono citati più testi insieme.

6. Morley, Poverty and Inequality, 43.
7. Ibid.
8. Schwartz, “Nation and Nationalism,” 138.
9. Ibid.
10. Ibid., 140.
11. Morley, Poverty and Inequality, 45-46.

Nel caso si citi la stessa fonte molte volte di seguito, per evitare una sequenza di note ripetitive è possibile inserire il termine “ibid.”, o eventualmente solo i numeri di pagina, nel corpo del testo tra parentesi tonde (per maggiori dettagli vedi il manuale Chicago, sez. 13.64).

 

Citazione indiretta (o secondaria)

Quando ci si riferisce a un testo citato all’interno di un altro testo (qui definito come "secondario"), occorre indicare entrambi i documenti sia in nota sia in bibliografia. Nell'esempio che segue Zukofsky è l’autore originale mentre Costello quello secondario.

14. Zukofsky, “Sincerity and Objectification,” 269, citato in Costello, Marianne Moore, 78.

Citazione in bibliografia

Costello, Bonnie. Marianne Moore: Imaginary Possessions. Cambridge, MA: Harvard University Press, 1981.

 Zukofsky, Louis. “Sincerity and Objectification.” Poetry 37 (February 1931), citato in Costello, Marianne Moore, 78.

Ricordiamo che è sempre opportuno leggere un’opera citata nella sua forma originale. Per questa ragione è importante non eccedere nell’uso di citazioni indirette, dette anche "di seconda mano", che devono limitarsi ai casi in cui l’opera originale è di difficile reperimento.

 

La bibliografia

La bibliografia deve contenere i riferimenti bibliografici completi di tutti i documenti citati nel corpo del testo, ordinati alfabeticamente per autore. Di seguito elenchiamo alcune norme e una serie di esempi che mostrano come comporre correttamente le citazioni. Occorre prestare molta attenzione agli elementi presenti nella citazione e alla loro sequenza, così come alla punteggiatura e allo stile. Al termine di questa sezione, viene riportato un elenco bibliografico esemplificativo, con alcune informazioni sull’ordinamento delle citazioni.

 

Norme generali

Autore

Nel caso di un autore singolo, indicare prima il cognome e poi il nome separati da una virgola (inversione). Per agevolare la reperibilità delle fonti,  è consigliabile fornire il nome per esteso. Tuttavia, anche l’abbreviazione sotto forma d’iniziale puntata è consentita, in particolare se si tratta dell'unica forma reperibile sui documenti.

Nel caso di due o più autori di una stessa opera, l'inversione si applica solo al nome del primo autore, mentre per i successivi il nome precede il cognome. L'ordine dei nomi segue quello presente sul frontespizio (o sulla prima pagina) dell'opera.

Nel caso di più di tre autori di una stessa opera ciascun nome va indicato in bibliografia. Tuttavia, se la lista è particolarmente voluminosa (oltre dieci nomi), è possibile indicare solo i primi tre autori seguiti dall'abbreviazione “et al.”.
 

Titolo

Se il titolo è in lingua inglese, la prima lettera di ciascuna parola si indica in maiuscolo, con l'eccezione di articoli grammaticali, preposizioni ecc. (vedi sez. 8.157 del manuale Chicago). Se il titolo è in un'altra lingua, si può indicare con la lettera maiuscola solo la prima parola del titolo e dell'eventuale sottotitolo, assieme ai nomi propri (vedi sez. 14.107 del manuale Chicago).

Il titolo di monografie e periodici va indicato in carattere corsivo, mentre i titoli di articoli e contributi contenuti all'interno delle pubblicazioni vanno indicati in carattere ordinario e posti tra virgolette. Di norma anche i titoli di opere non pubblicate, come tesi e working paper, o di documenti disponibili in rete vanno scritti in carattere ordinario.

I titoli di periodici di norma si indicano per esteso, in modo da essere immediatamente comprensibili al lettore. Tuttavia, è possibile  ricorrere alle abbreviazioni suggerite dagli standard. Qualunque sia la forma prescelta, è importante essere coerenti con essa all'interno della bibliografia. Tra le numerose  esistenti, è possibile consultare liberamente in rete la lista di abbreviazioni di titoli di periodici adottata da Thomson Scientific, ampia e di carattere interdisciplinare, accessibile all’URL: http://images.webofknowledge.com/WOK46/help/WOS/A_abrvjt.html. Inoltre, un valido riferimento su come abbreviare i titoli di periodici è presente sul manuale Scientific style and format (Council of Science Editors 2006, 570-71), disponibile in biblioteca.

Documenti disponibili online

Se presente, indicare il DOI o qualunque altra forma di URL stabile del documento. In mancanza di questo, indicare l'URL che compare sulla barra dell'indirizzo del browser. Non occorre riportare la data di accesso, a meno che manchino sia la data di pubblicazione sia la data di revisione del documento.

 

Libri in uno o più volumi

N.B. Le fonti da cui si desumono le informazioni relative alle monografie sono il frontespizio e il verso del frontespizio della pubblicazione.


Due o più autori

Walzer, Janice R., e Todd Taylor. The Columbia Guide to Online Style. New York: Columbia Univ. Press, 1998.

Citazione in nota
10. Walzer e Taylor, Columbia Guide, 125.

Curatore come autore

Schellinger, Paul, Christopher Hudson, e Marijk Rijsberman, cur. Encyclopedia of the Novel. Chicago: Fitzroy Dearborn, 1998.

Citazione in nota
9. Schellinger, Hudson e Rijsberman, Encyclopedia.

Edizioni diverse dalla prima

Lesina, Roberto. Il nuovo manuale di stile. 2. ed. Bologna: Zanichelli, 1994.

Citazione in nota
11. Lesina, Manuale di stile, 18.

Opere in più volumi

Intera opera

Wrigth, Sewell. Evolution and the Genetics of Populations. 4 voll. Chicago: Univ. of Chicago Press, 1968-78.

Citazione in nota
6. Wright, Genetics of Populations, 250.

Singolo volume

Indicare la data e il numero del singolo volume.

Wright, Sewell. Theory of Gene Frequencies. Vol. 2 di Evolution and the Genetics of Populations. Chicago: Univ. of Chicago Press, 1969.

Citazione in nota
15. Wright, Gene Frequencies.

Enti e organizzazioni come autori

Le pubblicazioni prodotte da enti e organizzazioni, prive di autore personale sul frontespizio, sono riportate sotto il nome dell'ente o organizzazione, anche se il nome corrisponde alla casa editrice.

World Health Organization. WHO Editorial Style Manual. Geneva: World Health Organization, 1993.

Citazione in nota
18. World Health Organization, Style Manual.

Opere tradotte

Nel caso di opere straniere tradotte, segnalare il nome del traduttore.

García Márquez, Gabriel. Love in the Time of Cholera. Tradotto da Edith Grossman. London: Cape, 1988.

Citazione in nota
21. García Márquez, Cholera.

Ristampe

Se la data originale dell'opera se è rilevante ai fini del discorso, essa va menzionata nella citazione.

Bernhardt, Peter. The Rose’s Kiss: A Natural History of Flowers. Chicago: University of Chicago Press, 2002. Edizione originale di Island Press, 1999.

Citazione in nota
17. Bernhardt, Rose’s Kiss.

Libri in formato elettronico (e-books)

Nel caso di libri consultati attraverso biblioteche o piattaforme elettroniche, occorre indicare il formato del documento al termine della citazione.

Culpeper, Jonathan.  Impoliteness: Using Language to Cause Offence. Cambridge: Cambridge University Press, 2011. PDF e-book.

Citazione in nota
31. Culpeper, Impoliteness, 221.

Nel caso di testi consultati online, occorre fornire il DOI del testo, se disponibile, oppure l'URL del documento.

Felleisen, Matthias, Robert Bruce Findler, Matthew Flatt, e Shriram Krishnamurthi. How to Design Programs: an Introduction to Programming and Computing. Cambridge: The MIT Press, 2003. http://www.htdp.org/.

Citazione in nota
12. Felleisen et al., Programming and Computing.

 

Contributi all'interno di libri

È necessario citare i singoli capitoli di libro consultati nel caso essi siano dotati di titolo distintivo, come mostrato nell'esempio.

Phibbs, Brendan. “Herrlisheim: Diary of a Battle.” In The Other Side of Time: A Combat Surgeon in World War II, 117–63. Boston: Little, Brown, 1987.

Citazione in nota
42. Phibbs, "Herrlisheim," 52.

Quando si cita una parte di un libro (capitolo, saggio ecc.) scritta da un autore specifico, è necessario indicare il nome dell’autore e il titolo della parte consultata.

Gould, Glenn. “Streisand as Schwarzkopf.” In The Glenn Gould Reader, a cura di Tim Page, 308–11. New York: Vintage, 1984.

Citazione in nota
55. Gould, “Streisand as Schwarzkopf.”

Questa regola vale anche nel caso in cui la parte del libro che si cita sia l'introduzione o una qualunque altra sezione senza titolo distintivo.

Rieger, James. Introduzione a Frankenstein; or, The Modern Prometheus, di Mary Wollstonecraft Shelley, xi–xxxvii. Chicago: University of Chicago Press, 1982.

Citazione in nota
44. Rieger, introduzione, xx.

 

Articoli su periodici

Indicare sia il volume sia il numero della pubblicazione, in particolare se la paginazione riprende daccapo a ogni nuovo numero del periodico. Se la paginazione invece è continua tra i volumi, il numero o il mese della pubblicazione si può omettere. Per il trattamento del nome degli autori vedere gli esempi alla sezione Libri.

È necessario fare attenzione allo stile e alla punteggiatura. I seguenti esempi mostrano cosa fare nei vari casi.

Allison, G. W. “The Implications of Experimental Design for Biodiversity Manipulations.” American Naturalist 153, no. 1 (1999): 26-45.

Citazione in nota
61. Allison, "Experimental Design," 28.

Articoli su periodici elettronici

Seguire le indicazioni relative agli articoli su periodici. Indicare il DOI, se l’articolo ne è provvisto. Se il DOI non è presente, indicare l’URL stabile dell'articolo. Se anche questo non è disponibile, indicare l'URL dell'articolo. Non occorre indicare la data di accesso.

Novak, William J. “The Myth of the ‘Weak’ American State.” American Historical Review 113 (2008):752–72. doi:10.1086/ahr.113.3.752.

Citazione in nota
72. Novak, "Myth," 752.

 

Articoli su database

Seguire le indicazioni relative agli articoli su periodici elettronici. Inserire il DOI che si trova sul documento oppure l’URL stabile dell’articolo, se questo è presente. Se nessuno di questi elementi è disponibile, indicare il nome del database e l'eventuale numero identificativo del documento fornito dal database. Non occorre indicare la data di accesso.

Articolo con URL stabile

Karmaus, Wilfried, e John F. Riebow. “Storage of Serum in Plastic and Glass Containers May Alter the Serum Concentration of Polychlorinated Biphenyls.” Environmental Health Perspectives 112 (maggio 2004): 643–47. http://www.jstor.org/stable/3435987.

Citazione in nota
10. Karmaus e Riebow, “Storage of Serum," 644.

Articolo senza DOI o URL stabile

Girard, Nathalie. "Categorizing Stakeholders' Practices with Repertory Grids for Sustainable Development." Management 16, no. 1 (2013): 31-48. EBSCO Business Source Premier (88871222).

Citazione in nota
18. Girard, "Categorizing Stakeholders' Practices."

N. B. Nel caso di articolo senza DOI, occorre prestare attenzione che l'URL citato contenga il dominio nativo del sito o database e non il dominio del proxy, come indicato nell'esempio.

URL errato:       http://www.jstor.org.proxy.sbu.usi.ch/

URL corretto:   http://www.jstor.org/

 

Articoli su quotidiani

Di norma è sufficiente citare i riferimenti ai quotidiani solo in nota, indicando tutti gli elementi utili all'identificazione del documento e omettendo la citazione in bibliografia, come mostra l'esempio seguente.

2. Sheryl Gay Stolberg e Robert Pear, “Wary Centrists Posing Challenge in Health Care Vote,” New York Times, 27 febbraio 2010, http://www.nytimes.com/2010/02/28/us/politics/28health.html.

Tuttavia, se si ritiene che la citazione in bibliografia sia necessaria, gli esempi seguenti mostrano come ordinare gli elementi.

Goodstein, L., e W. Glaberson. "The Well-Marked Roads to Homicidal Rage." New York Times, 10 aprile 2000.

Citazione in nota
18. Goodstein e Glaberson, "Homicidal Rage."

 Articoli anonimi

Nel caso di articoli senza autore, portare il titolo del quotidiano o rivista in prima posizione.

New York Times. "In Texas, Ad Heats Up Race for Governor." 30 luglio 2002.

Citazione in nota
18. New York Times, "In Texas."

Articoli online

Indicare l’URL del documento. Non occorre indicare la data di accesso.

Mitchell, Alison, e Frank, Bruni. "Scars Still Raw, Bush Clashes with McCain." New York Times, 25 marzo 2001. http://www.nytimes.com/2001/03/25/politics/25MCCA.html.

Citazione in nota
17. Mitchell e Bruni, "Scars Still Raw."

 

Recensioni

Indicare autore e titolo della recensione, se noti.

Boehnke, Michael. Recensione di Analysis of Human Genetic Linkage, 3. ed., di Jurg Ott. Am J Hum Genet 66 (2000): 1725. http://www.journals.uchicago.edu/AJHG/journal/issues/v66n5/001700/001700.html.

Citazione in nota
17. Boehnke, recensione.

 

Tesi, relazioni, e working paper

Tesi

Indicare il tipo di tesi e l’università  di afferenza.

Murphy, Priscilla Coit. “What a Book Can Do: Silent Spring and Media-Borne Public Debate.” Tesi di dottorato, University of North Carolina, 2000.

Citazione in nota
22. Murphy, "What a Book Can Do."

Relazioni a convegni

Indicare il nome e il luogo del convegno.

O'Guinn, Thomas C. “Touching Greatness: Some Aspects of Star Worship in Contemporary Consumption.” Relazione presentata al convegno annuale della American Psychological Association, New York, 1987.

Citazione in nota
27. O'Guinn, "Touching Greatness."

Working paper

Indicare la tipologia del documento e l’università di afferenza

Lucki, Deborah D., e Richard, W. Pollay. “Content Analysis of Advertising: A Review of the Literature.” Working paper, History of Advertising Archives, Faculty of Commerce, University of British Columbia, 1980.

Citazione in nota
17. Lucki e Pollay, "Content Analysis."

 

Enciclopedie e dizionari

Indicare l'autore e titolo della voce enciclopedica. Non occorre indicare il numero di pagina. Nel caso di opere online, indicare l'URL del documento senza la data di accesso, che si utilizza solo se manca una data di pubblicazione o di revisione della pagina (vedi esempi seguenti).

Isaacson, Melissa. “Bulls.” In Encyclopedia of Chicago, a cura di Janice L. Reiff, Ann Durkin Keating, e James R. Grossman. Chicago Historical Society, 2005. http://www.encyclopedia.chicagohistory.org/pages/184.html.

Citazione in nota
30. Isaacson, "Bulls."

Autore sconosciuto

Se si cita una voce priva di autore personale, tratta da un'opera particolarmente nota, è opportuno inserire il riferimento solo in nota, omettendo la citazione in bibliografia. In questo caso si può tralasciare la data di pubblicazione dell'opera e il numero di pagina, mentre occorre indicare l'eventuale edizione (oltre la prima) e il titolo della voce consultata preceduto dall'abbreviazione "s.v." (sub verbo), come mostrato nell'esempio.

15. Encyclopaedia Britannica, 15. ed., s.v. “salvation.”

Nel caso di opere online, se l'edizione o la data di pubblicazione non sono specificate occorre inserire la data dell'ultima revisione della pagina consultata, oppure, se questa non è presente, la data di accesso al documento. Indicare anche l'URL della pagina consultata.

18. Merriam-Webster OnLine, s.v. "mondegreen," ultima cons. 13 luglio 2013, http://www.merriam-webster.com/dictionary/mondegreen

Wikipedia

È bene utilizzare con cautela il contenuto delle pagine di Wikipedia, in quanto opera di autori non necessariamente esperti nella materia. In alternativa a Wikipedia, è bene verificare se siano disponibili enciclopedie pubblicate da editori autorevoli. In ogni caso, è consigliabile controllare le indicazioni del docente di riferimento in merito alla citazione di articoli tratti da Wikipedia.

È opportuno citare le voci di Wikipedia solo in nota, omettendo il riferimento in bibliografia, come mostrato nell'esempio.

22. Wikipedia, s.v. "caloris planitia," ultima modifica 13 luglio 2013, http://it.wikipedia.org/wiki/Caloris_Planitia.

 

Interviste

Interviste private

Nel caso di interviste condotte personalmente, non consultabili attraverso canali pubblici (p.e. libri, riviste, sito web, blog ecc.), occorre citare l’informazione solo in nota oppure nel corpo del testo.

Secondo Mario Rossi, direttore dell’istituto ABCD, il fenomeno del bullismo si sta rapidamente spostando sulla rete (comunicazione personale, 20 giugno 2011).

Nel caso di interviste effettuate per raccogliere dati, le fonti non devono essere citate direttamente, in modo da tutelare l'anonimato degli intervistati.

Interviste pubbliche

Nel caso di interviste accessibili pubblicamente (p.e. pubblicate su quotidiani, riviste, archivi elettronici), occorre citare l’informazione sia nel testo sia in bibliografia.

Carson, Ciaran. "Inventing Carson: An Interview." Di David Laskowski. Chicago Review, 45, no.3-4 (1999): 92-100. http://www.jstor.org/stable/25304417.

Citazione in nota
18. Carson, "Interview," 93.

 

Rapporti

I rapporti emessi da enti ed organizzazioni vanno trattati come monografie, anche se disponibili solo in rete.

Association of College and Research Libraries. ACRL Statement on Professional Development. 2000. http://www.ala.org/acrl/publications/whitepapers/acrlstatement.

Citazione in nota
11. Association of College and Research Libraries, "Statement."

 

Materiale audiovisivo

Indicare in prima posizione il nome della persona/e responsabile dell'opera, p.e. il compositore, sceneggiatore ecc. Indicare anche il formato consultato (DVD, CD, formato della pellicola).

Cleese, John, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones, e Michael Palin. “Commentaries.” Disco 2. Monty Python and the Holy Grail, ed. speciale. DVD. Diretto da Terry Gilliam e Terry Jones. Culver City, CA: Columbia Tristar Home Entertainment, 2001.

Citazione in nota
3. Cleese et al., "Commentaries."

 Trasmissioni televisive

Indicare il titolo dell'episodio (se noto) e della serie televisiva.

Curtis, Michael, e Gregory S. Malins. “The One with the Princess Leia Fantasy.” Friends, stagione 3, episodio 1. DVD. Diretto da Gail Mancuso. Trasmesso il 19 settembre 1996. Burbank, CA: Warner Home Video, 2003.

Citazione in nota
33. Curtis e Malins, "Princess Leia."

 

Siti Internet

La citazione di siti web o di singole pagine web si può limitare alla sola menzione in nota, senza segnalare il riferimento in bibliografia, come mostrato nell'esempio seguente. In questo caso, occorre indicare il titolo completo della pagina, oppure, in mancanza di questo, una frase che la descriva, il nome del creatore o del proprietario del sito e la data di pubblicazione o di revisione del documento. Se nessuna di queste date è presente, si deve inserire la data di accesso, evitando di utilizzare l'abbreviazione "n.d.". Infine, occorre indicare l'URL del documento.

10. “Google Privacy Policy,” ultima modifica 11 marzo 2009, http://www.google.com/intl/en/privacypolicy.html.

11. “McDonald’s Happy Meal Toy Safety Facts,” McDonald’s Corporation, ultima cons. 19 luglio 2008, http://www.mcdonalds.com/corp/about/factsheets.html.

Se si desidera citare il riferimento in bibliografia, occorre indicare l'autore del documento. Nel caso questa informazione non sia presente, si deve riportare in nome dell'ente o dell'organizzazione responsabile del documento o del sito.

Google. “Google Privacy Policy.” Ultima modifica 11 marzo 2009. http://www.google.com/intl/en/privacypolicy.html.

Citazione in nota
10. "Google Privacy Policy."

 

Posta elettronica

I messaggi di posta elettronica si citano solo in nota.

Messaggi privati

Citazione in nota
15. Constance Conlon, messaggio di posta elettronica all'autore, 17 aprile 2000.

Messaggi pubblici

16. Scott Smith, "Re: Disputed Estimates of IQ," messaggio di posta elettronica a Yahoo Forensic Network Group mailing list, 5 gennaio 2006, http://tech.groups.yahoo.com/group/ForensicNetwork/message/670.

 

Esempio di bibliografia

Nella bibliografia i riferimenti devono essere ordinati alfabeticamente per nome dell’autore (o curatore, o nome dell’ente/organizzazione). Nel caso siano presenti più opere di uno stesso autore occorre ordinare i riferimenti per anno di pubblicazione, in ordine cronologico crescente. In questo caso, per evitare la ripetizione dell'intestazione si utilizza il segno del tratto continuo. Le opere di un autore singolo precedono quelle dello stesso autore in gruppo con altri. Maggiori informazioni si trovano alla sezione 14.60 e seguenti del manuale Chicago.

Albert, Pierre. Histoire de la Radio-Télévision. Paris: Presses Univ. de France, 1996.

Association of College and Research Libraries. ACRL Statement on Professional Development. 2000.
http://www.ala.org/acrl/publications/whitepapers/acrlstatement.

Fontanelle, Eric C. Preparing for the Postwar Period. Columbus, Ohio: W. C. Cartwright and Daughters, 1944.

___. What Really Happened when the War Ended. Cleveland: Chagrin Valley Press, 1952.

Gould, Glenn. “Streisand as Schwarzkopf.” In The Glenn Gould Reader, a cura di Tim Page, 308–11. New York: Vintage, 1984.

Lesina, Roberto. Il nuovo manuale di stile. 2. ed. Bologna: Zanichelli, 1994.

Loften, Peter. “Reverberations between Wordplay and Swordplay in Hamlet.Aeolian Studies 2 (1989): 12-29.

Ramos, Frank P. “Deconstructing the Deconstructionists.” Eolian Quarterly 11 (1990): 41-58.

Ramos, Frank P., John R Wizmont, e Clint T. O’Finnery. Texts and Nontexts. Philadelphia: Whynot Press, 1987.

Schellinger, Paul, Christopher Hudson, e Marijk Rijsberman, cur. Encyclopedia of the Novel. Chicago: Fitzroy Dearborn, 1998.

 

Abbreviazioni

Esistono numerose abbreviazioni che si possono utilizzare nei riferimenti bibliografici. Riassumiamo qui alcune tra quelle più ricorrenti, in parte latine. Per un repertorio più completo consigliamo di consultare uno o più manuali di stile, utili anche per verificare le abbreviazioni in uso nelle diverse lingue. Inoltre i manuali di stile forniscono anche informazioni utili a capire come e quando usare le abbreviazioni nei riferimenti bibliografici.

anon. : anonimo
cap. : capitolo
cfr. : confer (confronta, da non confondersi con "vedi")
cur. : curatore/curatori
ed. : edizione
e.g. : exempli gratia (per esempio)
et al. : et alii (e altri)
fig. : figura
ibid. : ibidem (nello stesso punto), utilizzato nelle note per riferirsi al testo appena citato
i.e. : id est (cioè)
ill. : illustrazione
n.d. : senza data
s.l. : senza luogo
s.n. : sine nomine (senza editore)
s.v./ s.vv. : sub voce (alla voce/alle voci)
tav. : tavola
vol./voll. : volume/i

 

Bibliografia

Council of Science Editors, Style Manual Committee. 2006. Scientific style and format: The CSE manual for authors, editors, and publishers. 7. ed. Reston: Council of Science Editors.

De Mauro, Tullio. 2000. Il Dizionario della lingua italiana. Torino: Paravia. 

Diozzi, Ferruccio. 2003. Glossario di biblioteconomia e scienza dell’informazione. Milano: Editrice Bibliografica.

Lesina, Roberto. 1994. Il nuovo manuale di stile. 2. ed. Bologna: Zanichelli.

University of Chicago Press. 2010. The Chicago manual of style. 16. ed. Chicago: Univ. of Chicago Press. Disponibile anche all’URL http://www.chicagomanualofstyle.org/contents.html (accesso riservato)

 

Glossario

Autore : “persona, o anche organizzazione, alla quale spetta la creazione di un'opera scritta: cioè, chi idea l'opera e la realizza materialmente sotto forma di testo scritto” (Lesina 1994).

Bibliografia : “elenco di opere inerenti al soggetto trattato da un testo. Generalmente, in una bibliografia le opere vengono citate utilizzando un preciso modello di riferimento bibliografico, ed elencate secondo l'ordine alfabetico dei loro riferimenti, che quando possibile iniziano con il nome dell'autore” (Lesina 1994).

Citazione : “1. Tratto di testo replicato integralmente da un altro contesto e inserito nel testo di uno scritto. 2. Genericamente, segnalazione di un'opera scritta o di una sua parte che viene data nel testo” (Lesina 1994).

Curatore : “figura che provvede alla realizzazione di un testo costituito essenzialmente da materiale di altri autori, o comunque materiale già disponibile” (Lesina 1994).

Database : “1. archivio elettronico di dati registrati secondo una determinata struttura 2. programma per gestire tale archivio” (De Mauro 2000).

Diritti d'autore : “percentuali che si devono all'autore per lo sfruttamento commerciale di una sua opera” (De Mauro 2000, s.v. Diritto).

DOI : (Digital Object Identifier) “sistema di identificazione univoca nato per riconoscere la proprietà intellettuale a documenti digitali e/o in ambiente digitale” (Diozzi 2003).

Dominio : “in Internet, indirizzo di un sito che identifica secondo un ordine gerarchico il server, l'organizzazione o l'individuo titolare dell'indirizzo e il tipo di sito” (De Mauro 2000).

Edizione : “1. Specifica emissione di uno scritto pubblicato, che può differire nel contenuto o nella forma da precedenti emissioni effettuate dal medesimo o da altri editori. 2. Atto con il quale uno scritto viene pubblicato” (Lesina 1994).

Fonte : “sorgente d'informazione – tipicamente di un'opera scritta – dalla quale si ricava un elemento da inserire in un testo: una citazione, un'illustrazione, i dati di una tabella” (Lesina 1994).

Frontespizio : “solitamente, la prima pagina destra stampata che segue la copertina di uno scritto, nella quale sono indicati almeno il titolo, l'autore e l'edizione dello scritto” (Lesina 1994).

Monografia : “ogni pubblicazione non periodica concepita come trattazione sistematica di un singolo argomento” (Diozzi 2003).

Nota : “porzione di testo presentata separatamente dal testo corrente, che può fornire precisazioni di vario genere su un argomento trattato nel testo. Generalmente, le note sono richiamate da corrispondenti numeri di nota inseriti nel testo” (Lesina 1994).

Opera : “prodotto di un'attività intellettuale o artistica” (De Mauro 2000).

Parafrasi : “esposizione di un testo … con parole più semplici e comprensibili che non ne alterano il contenuto” (De Mauro 2000).

Periodico : “pubblicazione emessa in una serie di fascicoli successivi, distribuiti secondo una frequenza regolare” (Lesina 1994).


Plagio : "appropriazione indebita e divulgazione sotto proprio nome di un’opera altrui o di una parte di essa, spec. in ambito artistico e letterario" (De Mauro 2000).

Proprietà intellettuale : “diritto a contenuto patrimoniale e morale avente a oggetto beni immateriali o incorporei” (De Mauro 2000).

Proxy : software residente su un server che si occupa di interfacciare le richieste e le risposte tra i client e i server. Generalmente utilizzato per simulare l'appartenenza di un computer a un determinato range IP.

Pubblicazione : “1. Atto con qui un'opera scritta viene resa pubblica, ovvero accessibile a chiunque ne sia interessato. 2. Opera scritta che è stata pubblicata” (Lesina 1994).

Riferimento bibliografico : “complesso di dati che ha lo scopo di identificare un'opera scritta o parte di essa, ed eventualmente di consentire il reperimento di una specifica edizione di tale opera” (Lesina 1994).

URL : (Uniform Resource Locator) “localizzatore di risorse uniformi, forma di standardizzazione degli indirizzi di rete su Internet” (De Mauro 2000).

Verso del frontespizio : pagina che compare sul retro del frontespizio, dove sono indicate ulteriori informazioni sulla pubblicazione.